… per esempio le facciate barocche lungo la via Hauptstraße. Qui si trova l’antico Palazzo Königshof, oggi sede della Polizia; questo palazzo, costruito tra il 1714 ed il 1717, venne inizialmente adibito come ufficio dai vari governatori di Ortenau. A quel tempo Offenburg apparteneva all’Impero d’Austria e fu solo Napoleone a mettere fine all’influenza degli Asburgo.
Nel 1803 la città si unì al Gran Ducato di Baden e circa cinquant’anni dopo fu il cuore della Rivoluzione di Baden (1848-1849).
In parte al Palazzo Königshof si può ammirare l’Hotel Sonne, il più antico albergo della città, risalente all’anno 1350. Nel 1689 le truppe di Ludovico XIV invasero la città e un pauroso incendio distrusse l’hotel; l’attuale facciata è del 1830.
Tracce del passato Asburgico si possono anche ammirare sulla solenne facciate del municipio della città, decorata con una magnifica doppia aquila, stemma dell’Impero.
  Splendore barocco nella strada principale: ex "Corte Del Re", "Albergo Sole" e il "Municipio Storico" (da sinistra a destra)
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  Albergo "Sole", il più vecchio albergo della città. Sarà dell'anno 1350. Dopo il disastroso incendio del 1689 - le truppe di Ludovigo XV avevano distrutto la città-, il "Sole" è stato ricostruito. Il suo volto odierno è del 1830.
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 La costruzione barocca del Municipio Storico nel centro della città proviene dal 1741. Sopra il balcone, sotto il frontone piatto, si vedono lo stemma della città di Offenburg e l’aquila doppia austriaca. La Colonna di Ursula davanti al municipio è dedicata alla patrona della città.
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 Il convento dei cappuccini nella Gymnasiumstrasse è l’edificio più vecchio di Offenburg. Costruito dal 1641 al 1647, esso è sopravissuto come unico edificio al grande incendio della città del 1689.
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La casa dei cavalieri, costruita nel 1784 come casa padronale di un sindaco del Reich, ospita un museo e un archivio comunale.
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 La Hirschapotheke (1898) e la Salzhaus (1785) delimitano il pittoresco mercato del pesce con la fontana dei leoni del 1599. Con il mercato del pesce confina l’ospedale di S. Andrea che è stato costruito nel 1300 per la cura dei poveri e degli ammalati.
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Con la fondazione Aenne-Burda nella Vinzentiushaus, uno degli edifici storici più importanti del centro della città e con il relativo Vinzentiusgarten, il gioiello più vecchio di giardinaggio esistente, il volto della città ha conosciuto una rivalutazione importante. Nel lapidario comunale, che si compone del Vinzentiusgarten e la cantina a volta nella Vizentiushaus, adesso è stata messa una raccolta di monumenti di pietra, di cippi di confine e di sculture.
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 Le sculture di bronzo del dio greco del vino, Dionisio nel Zwingerpark e del dio del vino romano Bacco nel quartiere Fessenbach sono state fatte dal pittore e scultore italiano Sandro Chia.
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 Una caserma guglielmina come luogo di incontro e di azione artistica – la riorganizzazione riuscita dell’areale di Ihlenfeld è prova della forza creativa dell’architettura moderna. La conversione della vecchia caserma francese è stata il più grande progetto di costruzione della città nel 20° secolo.
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